L’Europa sotto il Merkel IV: un bilancio di impotenza

Pubblicato su Appello al popolo, rivista del Fronte Sovranista Italiano, 28 novembre, 2018.
Tradotto dall’inglese da Massimiliano Sist.

Original title: Europe under Merkel IV: Balance of Impotence, appeared in American Affairs Journal Volume II, Number 2 (Summer 2018): 162–92.

L’Europa organizzata, o disorganizzata, nell’Unione europea (UE), è una strana bestia
politica. Consiste, in primo luogo, nelle politiche interne dei suoi stati membri che, nel tempo, si sono profondamente intrecciate.
In secondo luogo, gli stati membri, che sono ancora Stati sovrani, perseguono interessi definiti a livello di singola nazione attraverso le politiche estere, ancora nazionali, all’interno di relazioni internazionali intraeuropee. Qui, in terzo luogo, possono scegliere tra fare affidamento su una varietà di istituzioni sovranazionali o su accordi intergovernativi tra coalizioni selezionate di volontari.
In quarto luogo, dall’inizio dell’Unione Monetaria Europea (UME), che comprende solo diciannove dei ventotto stati membri della UE, è emersa un’altra arena di relazioni internazionali europee, costituita principalmente da istituzioni informali e intergovernative, guardate con sospetto dalla sovranazionale Unione Europea.
Quinto, tutto questo è radicato nelle condizioni geopolitiche e negli interessi geostrategici di ogni nazione, che sono legate in particolare agli Stati Uniti da un lato e alla Russia, all’Europa orientale, ai Balcani, al Mediterraneo orientale e al Medio Oriente dall’altro.
E sesto, c’è, in fondo al sistema statale europeo, una battaglia in corso per l’egemonia tra I suoi due maggiori paesi membri, Francia e Germania, una battaglia che entrambi negano. Ognuno dei due, a suo modo, considera la sua pretesa di supremazia europea come una realtà giusta e assolutamente ovvia, la Germania tanto da non riconoscere nemmeno le sue ambizioni in quanto tali. (…)

Scarica [PDF]

German Hegemony: Unintended and Unwanted

Appeared, in an abbreviated version, in Le Monde diplomatique, May 2015. Italian translation appeared in il Mulino 4/2015 (PDF here).

Germany’s new European hegemony is a product of European Monetary Union in combination with the crisis of 2008. It was not Germany, however, which had wanted the Euro. Its export industries had since the 1970s lived comfortably with repeated devaluations of the currencies of Germany’s European trading partners, in response to which much of German manufacturing moved out of price-sensitive into quality-competitive markets. It was above all France which sought a common European currency, to end the felt humiliation of having to devalue the Franc against the Mark and, after 1989, to bind united Germany firmly into a, hopefully French-led, united Europe. Weiterlesen